GIOVEDI 13 OTTOBRE 2025
PRIMA SERATA DEL CICLO DI INCONTRI UOMINI E STORIE DI VITA LODIGIANA
Una sala gremita e un’atmosfera carica di emozione e affetto hanno caratterizzato la serata di giovedì 13 ottobre, durante la quale è stato presentato a Tavazzano il libro “Ciao, bel umon. Don Peppino Barbesta, prete dei poveri, parroco del mondo”. L’evento ha offerto un toccante omaggio a una figura sacerdotale che ha lasciato un’impronta indelebile nel cuore di tantissime persone, non solo nel Lodigiano.
Protagonisti dell’incontro sono stati l’autore del volume, il giornalista e storico Ferruccio Pallavera, e il promotore del progetto editoriale, Mario Uccellini. Attraverso i loro interventi, la figura di Don Peppino è tornata a vivere, delineata non solo come sacerdote, ma come uomo tra gli uomini, sempre al fianco dei più deboli e degli emarginati.
Ad aprire la serata è stato Mario Uccellini, che ha spiegato le ragioni profonde che hanno portato alla nascita del libro. “Sentivamo il dovere di non disperdere un patrimonio così grande di umanità e fede”, ha dichiarato. “Le storie, gli aneddoti e soprattutto l’esempio di Don Peppino sono un’eredità preziosa che meritava di essere raccolta e condivisa, specialmente con le nuove generazioni”.
La parola è poi passata a Ferruccio Pallavera, che con la consueta passione e rigore storico ha guidato il pubblico in un viaggio attraverso la vita di Don Barbesta. Pallavera ha raccontato il processo di ricerca delle fonti, le interviste ai tanti che lo hanno conosciuto e l’emozione di ricostruire la storia di un “parroco del mondo”, come recita il sottotitolo. “Don Peppino era un prete con le scarpe impolverate, un uomo che ha saputo coniugare la preghiera con l’azione diretta, l’ascolto con l’aiuto concreto”, ha sottolineato l’autore. “Il suo ‘Ciao, bel umon’ non era un semplice saluto, ma un modo per riconoscere la dignità in ogni persona che incontrava”.
La serata di Tavazzano non è stata una semplice presentazione letteraria, ma un vero e proprio atto di memoria collettiva, un momento comunitario per celebrare un uomo che ha incarnato i valori più autentici del Vangelo, lasciando un segno che, come questo libro dimostra, è più vivo che mai.
GIOVEDI 23 OTTOBRE 2025
SECONDA SERATA DEL CICLO DI INCONTRI UOMINI E STORIE DI VITA LODIGIANA
IL CAMBA DE LEGN IL TRAM MILANO – LODI CON FERMATA A TAVAZZANO
Tavazzano ha vissuto un affascinante tuffo nel passato. Lo scorso giovedì 23 ottobre 2025, la comunità si è riunita per una serata speciale dedicata a uno dei simboli della storia del territorio: il “Gamba de Legn”. A guidare questo viaggio nella memoria è stato l’autore e storico locale Giovanni De Biasi.
L’evento, molto atteso da tutti gli appassionati di storia lodigiana, è stato un’occasione unica per riscoprire le cronache e le curiosità legate all’iconica tranvia a vapore che per decenni ha collegato Milano ai paesi della provincia, inclusa l’area di Tavazzano.
Il Fascino Lento del “Gamba de Legn”
Per generazioni, il “Gamba de Legn” (o Gamba de lègn, in dialetto) è stato molto più di un semplice mezzo di trasporto. Era il lento e rumoroso protagonista della vita quotidiana di migliaia di pendolari, contadini e studenti. Il suo soprannome derivava dall’andatura claudicante e apparentemente incerta, che lo faceva sembrare un “treno con la gamba di legno”.
La linea Milano-Lodi, che attraversava il territorio, ha rappresentato un pezzo fondamentale di sviluppo sociale ed economico, segnando il ritmo della vita prima dell’avvento del trasporto su gomma e delle ferrovie moderne. La serata del 23 ottobre è stata l’occasione per ascoltare aneddoti, vedere immagini d’epoca e comprendere l’impatto che questo mezzo ha avuto sulla comunità di Tavazzano e dintorni.
Un Relatore d’Eccezione
A rendere l’incontro particolarmente riuscito è stata la presenza di Giovanni De Biasi, autore del recente libro “El gamba de legn. Tra curiosità e cronaca”. Pubblicato nel 2025 da PMP Edizioni, il volume è già un punto di riferimento per chi vuole approfondire l’argomento.
De Biasi, noto per la sua capacità di unire il rigore storico alla passione del narratore, ha condiviso con i presenti i frutti del suo lavoro. Durante la serata a Tavazzano, l’autore ha svelato dettagli inediti e storie dimenticate raccolte nel suo libro, offrendo al pubblico una visione vivida e affascinante di un’epoca passata.
Un Appuntamento Riuscito con la Memoria
La serata di giovedì scorso ha rappresentato un importante momento culturale per Tavazzano. È stato un invito a fermarsi e ripercorrere le tracce di un passato che, sebbene lontano, ha contribuito a formare l’identità del territorio. Un evento molto apprezzato da tutti coloro che hanno a cuore la storia locale e da chi, semplicemente, era curioso di scoprire come si viveva ai tempi del “Gamba de Legn”.
GIOVEDI 30 OTTOBRE 2025
TERZA SERATA DEL CICLO DI INCONTRI UOMINI E STORIE DI VITA LODIGIANA
I SEGRETI DELLA LODI SOTTERRANEA
Una serata all’insegna della scoperta e del mistero quella vissuta a Tavazzano lo scorso giovedì 30 ottobre 2025. L’esperto e storico Sandro De Palma ha catturato l’attenzione del numeroso pubblico presente, guidandolo in un affascinante viaggio nei “segreti della Lodi sotterranea”.
L’incontro, tenutosi in un’atmosfera attenta e carica di curiosità, ha permesso ai presenti di esplorare un lato nascosto e spesso sconosciuto della vicina città di Lodi, svelando cosa si cela sotto l’asfalto e le piazze storiche.
Un Mondo Sotto la Città
Sandro De Palma, noto per le sue approfondite ricerche sul territorio, ha condotto una presentazione coinvolgente, supportata da immagini inedite, mappe d’epoca e rilievi. L’esperto ha illustrato come Lodi poggi le sue fondamenta su secoli di storia stratificata, gran parte della quale ora si trova “sotto il livello della strada”.
Durante la serata sono stati toccati diversi temi affascinanti:
- Antichi Cunicoli e Passaggi: Si è parlato della rete di tunnel e passaggi che, secondo studi e leggende, attraverserebbero il sottosuolo, forse collegando antichi conventi, palazzi nobiliari o strutture difensive.
- Resti Romani e Medievali: De Palma ha mostrato come, sotto le cantine dei palazzi del centro, emergano spesso resti di strutture medievali, tra cui antiche cripte e fondazioni di torri scomparse.
- La Rete delle Acque: Un focus particolare è stato dedicato al complesso sistema di rogge e canali sotterranei che ancora oggi scorrono sotto la città, vitali un tempo per l’economia e la vita quotidiana, e oggi parte di questo mondo nascosto.
Un Narratore Appassionato
Ciò che ha reso la serata un successo è stata la capacità di Sandro De Palma di unire il rigore della ricerca storica alla passione del narratore. L’esperto ha saputo trasformare dati archeologici e documenti d’archivio in un racconto vivo, ricco di aneddoti e curiosità, rispondendo alle numerose domande del pubblico.
Quella del 30 ottobre è stata più di una semplice conferenza; è stata un’esplorazione che ha ricordato a tutti i presenti come il territorio, anche quello che crediamo di conoscere, nasconda sempre storie e misteri pronti per essere riscoperti. Un evento culturale di grande valore per la comunità di Tavazzano, che ha dimostrato ancora una volta grande interesse per la storia locale.


