ASSEMBLEA ANNUALE RELAZIONE INTRODUTTIVA

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Poco più di un anno fa, esattamente, il 4 aprile 2024 ci siamo presentati alla comunità di Tavazzano con Villavesco, proponendo quattro serate perché tutti i cittadini si potessero confrontare sul futuro del nostro paese.

In quella sede dichiarammo il nostro intento: avviare un percorso di impegno civico per riportare i cittadini a partecipare, confrontarsi, discutere.

Molti avevano visto in quelle iniziativa quasi un “cavallo di troia” per preparare un lista che si candidasse alle elezioni comunali dello scorso anno.

Abbiamo eliminato ogni dubbio il 23 aprile 2024, quando, al termine delle quattro serate abbiamo confermato ufficialmente che non ci saremmo candidati  ma che avremmo continuato sulla nostra strada, impegnandoci a non essere avversari di nessuno (l’avversario gioca la sua partita in campo) ma, da cittadini appassionati, interlocutori attenti, anche delle vicende amministrative che regolano la vita della nostra Comunità.

Ci siamo appropriati del tema della prima serata del 4 aprile 2024: Partecipazione, Comunicazione, Regole.

Partecipazione: prima di chiedere ad altri, ci siamo rimboccati le maniche ed oltre alle quattro serate di aprile abbiamo promosso a giugno 2024 il confronto tra i quattro candidati Sindaco, ad ottobre 2024  tre serate sulla Costituzione, a giugno 2025 tre serate sulla legalità. Nel prossimo mese di ottobre partirà un altro ciclo di incontri sui valori del nostro territorio lodigiano.

Ed abbiamo visto come, poco a poco, la partecipazione è cresciuta così come l’attenzione e la voglia di intervenire da parte di chi era presente.

Comunicazione: Abbiamo inoltre promosso la nascita di un foglio informativo, IL PUNTO, per rendere  partecipi i lettori, delle piccole ma importanti storie del nostro paese, di quello che succede anche all’interno dell’Amministrazione Comunale e di quei pezzi di storia che ci raccontano una comunità viva, unita e dialogante.

Regole: il rispetto delle regole, che in democrazia chiamiamo legalità, per come le ha pensate il legislatore nazionale o regionale (le leggi) o anche quello comunale (lo Statuto ed i vari regolamenti), aiuta la comunità a vivere in serenità tutti i valori scritti presenti nella Costituzione. La legalità non va data mai per scontata. Nel nostro piccolo abbiamo sempre cercato di richiamare, soprattutto chi è alla guida dell’Amministrazione Comunale e ha giurato fedeltà alle leggi dello Stato, al rispetto ed alla valorizzazione delle regole.

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E veniamo al rapporto con l’Amministrazione Comunale.

Consentitemi, a questo punto, dopo un anno che siamo attaccati, oserei dire vergognosamente, da parte del Circolo PD, sui temi della logistica e della piazzola ecologica di fare chiarezza:

Piazzola Ecologica: il progetto della piazzola è stato consegnato in Comune nel mese di luglio  1995 (Prot. 4039 del 17 luglio 1995) e realizzato successivamente con un contributo esterno, nel pieno rispetto della normativa vigente. Un progetto di cui difendo, ancora oggi,  la scelta, ricordando quale era la situazione dei vari tentativi di localizzare piazzole ecologhe in vari parti del nostro paese: vandalismi e deposito di ogni tipo di materiale perché non presidiate. La nostra piazzola è in una posizione protetta su due lati da ferrovia e cavalcavia, presidiata ed ha consentito, in quasi trent’anni di onorata attività, nel pieno rispetto delle regole, il recupero di centinaia e centinaia di tonnellate di rifiuti.

Il Sindaco in persona ha voluto precisare che chi l’ha localizzata in quella posizione non aveva un’idea di futuro, pensando di denigrare.

Lo invito a consultare i Piani regolatori adottati ed approvati dalla Giunta che ha amministrato il nostro paese fino al maggio 1990 – dove il Partito Comunista, di cui il PD locale è erede, esprimeva l’assessore all’Urbanistica e quello ai Lavori Pubblici – e vedere dove quei piani localizzavano la Piazzola Ecologica.

Se oggi la Piazzola Ecologica viene considerata un  vulnus, ci chiediamo cosa abbia fatto l’attuale Giunta negli 11 in cui ha governato il nostro paese.

Logistica: anche in questo caso il Segretario del PD che, in qualità di capogruppo della Lista Civica che amministra il nostro Comune, ha accesso a tutte le delibere, di oggi di ieri, mi ha accusato più volte, anche con epiteti offensivi, di avere portato la logistica a Tavazzano con Villavesco.

Lo invito, anche in questo caso a consultare i Piani regolatori promossi dalla Giunta che ha amministrato il nostro paese fino al maggio 1990, dove il Partito Comunista, di cui il nostro PD è erede, esprimeva l’assessore all’Urbanistica e quello ai Lavori Pubblici e vedere da quanto tempo quei piani prevedevano aree industriali in quella zona; non solo: la Convenzione con la Sandoz risale al 1988 e nel gennaio 1990 venne approvata un variante che prevedeva un magazzino logistico di notevole altezza.

Permettetemi una sola digressione relativa agli anni 1995-2004, per comprendere che abbiamo sempre privilegiato il valore delle persone rispetto alla appartenenza partitica: non abbiamo mai avuto la minima esitazione quando abbiamo intitolato il centro Civico a Giuseppe Mascherpa, tante vie del nostro paese in ricordo dei Sindaci che hanno amministrato con tutte le loro migliori energie il nostro paese, abbiamo raccolto la straordinaria disponibilità di Gianluigi Rossi, allora candidato in una lista avversaria, che insieme al signor GianPaolo Conti hanno fondato la Protezione Civile a Tavazzano con Villavesco,nel 1997, o dell’ex Sindaco Gianni Negri, prezioso componente del Comitato dei Saggi.

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Come ho detto prima, non abbiamo mai nascosto il carattere civico del nostro impegno e l’attenzione che avremmo dedicato alla vita amministrativa del nostro paese per cercare di portare, nel nostro piccolo, un contributo, consapevoli che la qualità dell’Amministrare si riverbera sulla qualità della vita di una Comunità.

Uno degli stimoli maggiori che ha mosso un gruppo di amici, nonché di anziani amministratori, a dare vita al Gruppo di Impegno Civico FARE CENTRO è stata senz’altro la constatazione di come la vita sociale e partecipativa del nostro paese si fosse del tutto annullata negli ultimi anni, a partire dal 2009.

Fin dai nostri primi passi, abbiamo sempre cercato il dialogo ed il confronto con tutte le forze sociali e politiche, le Associazioni del nostro paese, offrendo anche a loro i momenti di dialogo e confronto che ho richiamato prima parlando di partecipazione.

Abbiamo sempre invitato l’Amministrazione Comunale, che ha inteso declinare questi nostri inviti, non partecipando (parlavamo di valori costituzionali e legalità), anche questa sera.

Per cercare di esplicitare la nostro volontà di coinvolgimento abbiamo anche chiesto il patrocinio per le iniziative sulla Costituzione e sulla Legalità: nel primo caso dopo un diniego, legittimo anche se poco comprensibile (l’iniziativa era stata considerata “politica”), ed un richiamo al Sindaco dal livello provinciale, il patrocinio è stato concesso; nel secondo caso, parlavamo di legalità, alla richiesta di patrocinio, illegittimamente, non abbiamo avuto neanche una risposta.

Senza scendere nei particolari che tutti conosciamo, ad ogni nostra uscita o proposta abbiamo sempre ricevuto insulti o risposte che non sono mai entrate nel merito, spostando il discorso su ciò che successe 25 anni fa o su cosa avremmo intenzione di fare tra quattro anni.

Come abbiamo tentato di fare a giugno con una lettera al Cittadino, anche per riprendere un appello del Direttore Lorenzo Rinaldi ad abbassare i toni nel dibattito politico tra le forze politiche che siedono in Consiglio Comunale a Tavazzano con Villavesco, rinnoviamo l’invito a chi amministra il nostro Comune ad aprire le porte e le finestre al dialogo ed al confronto, per rasserenare il clima politico nella nostra Comunità.

Da parte nostra, lo ribadiamo, siamo aperti e disponibili a qualsiasi confronto, precisando che in questi mesi di nostra attività non abbiamo mai osteggiato scelte legittime dell’Amministrazione o avanzato contro proposte alle scelte di chi amministra (queste spettano a chi siede in Consiglio Comunale, rappresentando tutti i cittadini), ma abbiamo sempre stigmatizzato la assenza di informazione, la negazione di un confronto con i cittadini,  il mancato rispetto di regole cogenti.

Proprio in questi giorni sono scoccati i 15 mesi da quando l’Amministrazione Comunale è insediata: 15 mesi significano un quarto del tempo di un intero mandato amministrativo, un periodo durante il quale si decidono  le scelte strategiche.

Il nostro impegno continuerà, soprattutto a difesa dei valori della Partecipazione, della  Comunicazione precisa ed imparziale, del rispetto delle Regole.

Il Presidente –  Luca Bertoni

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