Eventi

GIOVEDI 04 FEBBRAIO 2026 PRIMA SERATA IL NUOVO PGT 2040

Si è svolto lo scorso 4 febbraio al Teatro Nebiolo l’incontro “PTCP e PGT: Istruzioni per l’uso”. Un momento di confronto tecnico e politico per capire come cambierà il territorio nei prossimi quindici anni.

L’obiettivo della serata era ambizioso: rendere accessibili concetti complessi come il consumo di suolo, le connessioni infrastrutturali e la visione strategica di un’area, quella del Nord Lodigiano, sempre più centrale nelle dinamiche lombarde.

La visione provinciale e locale

L’incontro è entrato nel vivo con l’intervento dell’Ing. Michela Binda, Dirigente del Settore Urbanistica della Provincia di Lodi. L’ingegnere ha illustrato le linee guida del PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale), sottolineando come lo sviluppo locale non possa più essere “a compartimenti stagni”, ma debba necessariamente integrarsi in una rete di connessioni provinciali, specialmente per quanto riguarda la viabilità e la tutela ambientale.

Si è parlato di logistica, ma anche di come mitigare l’impatto delle grandi opere sul paesaggio agrario lodigiano

Successivamente, l’Arch. Serena Righini (Urbanista e membro del direttivo PIM) ha declinato la discussione sul Piano di Governo del Territorio (PGT). La Righini ha evidenziato come la pianificazione strategica non sia solo una questione di “volumi e cemento”, ma uno strumento fondamentale per definire la qualità della vita: parchi, servizi di prossimità e rigenerazione urbana sono i pilastri del nuovo documento che guarderà fino al 2040.

Il Protocollo di Merlino e la gestione del territorio

Il protocollo mira ad estendere quanto previsto dalla normativa nazionale (il Codice Antimafia), per i lavori pubblici ai privati, garantendo che siano gestiti in totale trasparenza proteggendo l’economia locale dai tentativi di condizionamento della criminalità organizzata.

Un bilancio positivo

Intervento finale del Sindaco di Tavazzano Giuseppe Russo “ Serata importante che ha fornito spunti interessanti per la stesura del documento che permetterà di pianificare il futuro del nostro territorio”

“Capire le regole del gioco è il primo passo per partecipare attivamente alle scelte della nostra comunità”, è stato il commento a margine degli organizzatori di Fare Centro. Il messaggio uscito dal Nebiolo è chiaro: il 2040 sembra lontano, ma il futuro di Tavazzano e del Lodigiano si scrive oggi, tra queste righe tecniche e queste visioni condivise.

GIOVEDI 30 OTTOBRE 2025

TERZA SERATA DEL CICLO DI INCONTRI UOMINI E STORIE DI VITA LODIGIANA

I SEGRETI DELLA LODI SOTTERRANEA

Una serata all’insegna della scoperta e del mistero quella vissuta a Tavazzano lo scorso giovedì 30 ottobre 2025. L’esperto e storico Sandro De Palma ha catturato l’attenzione del numeroso pubblico presente, guidandolo in un affascinante viaggio nei “segreti della Lodi sotterranea”.

L’incontro, tenutosi in un’atmosfera attenta e carica di curiosità, ha permesso ai presenti di esplorare un lato nascosto e spesso sconosciuto della vicina città di Lodi, svelando cosa si cela sotto l’asfalto e le piazze storiche.

Un Mondo Sotto la Città

Sandro De Palma, noto per le sue approfondite ricerche sul territorio, ha condotto una presentazione coinvolgente, supportata da immagini inedite, mappe d’epoca e rilievi. L’esperto ha illustrato come Lodi poggi le sue fondamenta su secoli di storia stratificata, gran parte della quale ora si trova “sotto il livello della strada”.

Durante la serata sono stati toccati diversi temi affascinanti:

  • Antichi Cunicoli e Passaggi: Si è parlato della rete di tunnel e passaggi che, secondo studi e leggende, attraverserebbero il sottosuolo, forse collegando antichi conventi, palazzi nobiliari o strutture difensive.
  • Resti Romani e Medievali: De Palma ha mostrato come, sotto le cantine dei palazzi del centro, emergano spesso resti di strutture medievali, tra cui antiche cripte e fondazioni di torri scomparse.
  • La Rete delle Acque: Un focus particolare è stato dedicato al complesso sistema di rogge e canali sotterranei che ancora oggi scorrono sotto la città, vitali un tempo per l’economia e la vita quotidiana, e oggi parte di questo mondo nascosto.

Un Narratore Appassionato

Ciò che ha reso la serata un successo è stata la capacità di Sandro De Palma di unire il rigore della ricerca storica alla passione del narratore. L’esperto ha saputo trasformare dati archeologici e documenti d’archivio in un racconto vivo, ricco di aneddoti e curiosità, rispondendo alle numerose domande del pubblico. Quella del 30 ottobre è stata più di una semplice conferenza; è stata un’esplorazione che ha ricordato a tutti i presenti come il territorio, anche quello che crediamo di conoscere, nasconda sempre storie e misteri pronti per essere riscoperti. Un evento culturale di grande valore per la comunità di Tavazzano, che ha dimostrato ancora una volta grande interesse per la storia locale.

GIOVEDI 23 OTTOBRE 2025

SECONDA SERATA DEL CICLO DI INCONTRI UOMINI E STORIE DI VITA LODIGIANA

IL CAMBA DE LEGN IL TRAM MILANO – LODI CON FERMATA A TAVAZZANO

Tavazzano ha vissuto un affascinante tuffo nel passato. Lo scorso giovedì 23 ottobre 2025, la comunità si è riunita per una serata speciale dedicata a uno dei simboli della storia del territorio: il “Gamba de Legn”. A guidare questo viaggio nella memoria è stato l’autore e storico locale Giovanni De Biasi.

L’evento, molto atteso da tutti gli appassionati di storia lodigiana, è stato un’occasione unica per riscoprire le cronache e le curiosità legate all’iconica tranvia a vapore che per decenni ha collegato Milano ai paesi della provincia, inclusa l’area di Tavazzano.

Il Fascino Lento del “Gamba de Legn”

Per generazioni, il “Gamba de Legn” (o Gamba de lègn, in dialetto) è stato molto più di un semplice mezzo di trasporto. Era il lento e rumoroso protagonista della vita quotidiana di migliaia di pendolari, contadini e studenti. Il suo soprannome derivava dall’andatura claudicante e apparentemente incerta, che lo faceva sembrare un “treno con la gamba di legno”.

La linea Milano-Lodi, che attraversava il territorio, ha rappresentato un pezzo fondamentale di sviluppo sociale ed economico, segnando il ritmo della vita prima dell’avvento del trasporto su gomma e delle ferrovie moderne. La serata del 23 ottobre è stata l’occasione per ascoltare aneddoti, vedere immagini d’epoca e comprendere l’impatto che questo mezzo ha avuto sulla comunità di Tavazzano e dintorni.

Un Relatore d’Eccezione

A rendere l’incontro particolarmente riuscito è stata la presenza di Giovanni De Biasi, autore del recente libro “El gamba de legn. Tra curiosità e cronaca”. Pubblicato nel 2025 da PMP Edizioni, il volume è già un punto di riferimento per chi vuole approfondire l’argomento.

De Biasi, noto per la sua capacità di unire il rigore storico alla passione del narratore, ha condiviso con i presenti i frutti del suo lavoro. Durante la serata a Tavazzano, l’autore ha svelato dettagli inediti e storie dimenticate raccolte nel suo libro, offrendo al pubblico una visione vivida e affascinante di un’epoca passata.

 Un Appuntamento Riuscito con la Memoria

La serata di giovedì scorso ha rappresentato un importante momento culturale per Tavazzano. È stato un invito a fermarsi e ripercorrere le tracce di un passato che, sebbene lontano, ha contribuito a formare l’identità del territorio. Un evento molto apprezzato da tutti coloro che hanno a cuore la storia locale e da chi, semplicemente, era curioso di scoprire come si viveva ai tempi del “Gamba de Legn”.

GIOVEDI 13 OTTOBRE 2025

PRIMA SERATA DEL CICLO DI INCONTRI UOMINI E STORIE DI VITA LODIGIANA

CIAO BEL UMON: LA VITA DI DON PEPPINO BARBESTA

Una sala gremita e un’atmosfera carica di emozione e affetto hanno caratterizzato la serata di giovedì 13 ottobre, durante la quale è stato presentato a Tavazzano il libro “Ciao, bel umon. Don Peppino Barbesta, prete dei poveri, parroco del mondo”. L’evento ha offerto un toccante omaggio a una figura sacerdotale che ha lasciato un’impronta indelebile nel cuore di tantissime persone, non solo nel Lodigiano.

Protagonisti dell’incontro sono stati l’autore del volume, il giornalista e storico Ferruccio Pallavera, e il promotore del progetto editoriale, Mario Uccellini. Attraverso i loro interventi, la figura di Don Peppino è tornata a vivere, delineata non solo come sacerdote, ma come uomo tra gli uomini, sempre al fianco dei più deboli e degli emarginati.

Ad aprire la serata è stato Mario Uccellini, che ha spiegato le ragioni profonde che hanno portato alla nascita del libro. “Sentivamo il dovere di non disperdere un patrimonio così grande di umanità e fede”, ha dichiarato. “Le storie, gli aneddoti e soprattutto l’esempio di Don Peppino sono un’eredità preziosa che meritava di essere raccolta e condivisa, specialmente con le nuove generazioni”.

La parola è poi passata a Ferruccio Pallavera, che con la consueta passione e rigore storico ha guidato il pubblico in un viaggio attraverso la vita di Don Barbesta. Pallavera ha raccontato il processo di ricerca delle fonti, le interviste ai tanti che lo hanno conosciuto e l’emozione di ricostruire la storia di un “parroco del mondo”, come recita il sottotitolo. “Don Peppino era un prete con le scarpe impolverate, un uomo che ha saputo coniugare la preghiera con l’azione diretta, l’ascolto con l’aiuto concreto”, ha sottolineato l’autore. “Il suo ‘Ciao, bel umon’ non era un semplice saluto, ma un modo per riconoscere la dignità in ogni persona che incontrava”.

La serata di Tavazzano non è stata una semplice presentazione letteraria, ma un vero e proprio atto di memoria collettiva, un momento comunitario per celebrare un uomo che ha incarnato i valori più autentici del Vangelo, lasciando un segno che, come questo libro dimostra, è più vivo che mai.

GIOVEDI 12 GIUGNO 2025

Terza serata serata del ciclo Rispetto delle regole per una Comunità migliore:

MAFIE E AZZARDO , COME LA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA SCOMMETTE SUL GIOCO

Giovedì 12 giugno 2025, Tavazzano ha ospitato un importante incontro dedicato all’analisi del rapporto tra mafie e gioco d’azzardo, con un focus particolare sulle modalità attraverso cui la criminalità organizzata sfrutta questa attività per il proprio arricchimento illecito. L’evento ha visto la partecipazione di Andrea Campinoti e Giulia Migneco, rappresentanti di Avviso Pubblico, una rete di enti locali e regionali impegnata nella prevenzione e nel contrasto alla corruzione e alla criminalità organizzata.

Durante l’incontro, i relatori hanno evidenziato:

  • L’incidenza del gioco d’azzardo nel finanziamento delle mafie: È stato sottolineato come il settore del gioco d’azzardo, sia legale che illegale, rappresenti una fonte di guadagni significativa per le organizzazioni criminali.
  • Le strategie delle mafie: Le mafie si infiltrano nei circuiti legali del gioco d’azzardo attraverso operatori compiacenti, riciclando denaro e manipolando le scommesse.
  • L’importanza della prevenzione: È stata ribadita la necessità di interventi legislativi e di una maggiore collaborazione tra istituzioni e cittadini per arginare la diffusione del fenomeno.

Andrea Campinoti ha analizzato le implicazioni economiche e sociali che il gioco d’azzardo porta con sé, delineando un quadro delle criticità relative alla regolamentazione del settore. Ha insistito sull’urgenza di politiche pubbliche più stringenti per prevenire l’uso illecito dei proventi derivanti dal gioco.

Giulia Migneco ha illustrato alcune delle iniziative di Avviso Pubblico orientate alla sensibilizzazione della popolazione e alla formazione degli amministratori locali. Ha condiviso dati importanti sul radicamento delle mafie nelle regioni italiane e ha esplorato il ruolo dei comuni nell’affrontare questa emergenza.

L’incontro si è concluso con l’appello a un impegno condiviso da parte delle istituzioni, delle associazioni e della cittadinanza per combattere il binomio mafie e gioco d’azzardo. Gli interventi hanno evidenziato la centralità della consapevolezza e della responsabilità collettiva nel contrasto alla criminalità organizzata.

L’evento ha rappresentato un momento di informazione e riflessione, utile per consolidare le strategie di prevenzione e sensibilizzare la comunità riguardo ai rischi legati alla connivenza tra mafie e azzardo.

GIOVEDI 05 GIUGNO 2025

Seconda serata serata del ciclo Rispetto delle regole per una Comunità migliore:

IL CALCIO TRA SPETTACOLO BUSINESS E CRIMINALITA’

La serata ha offerto un’opportunità unica per esplorare un tema complesso e di grande attualità: il rapporto tra il calcio come fenomeno economico e il mondo della criminalità organizzata. L’evento, che ha visto la partecipazione di Pierpaolo Romani e Claudio Lenzi, si è svolto in un clima di attenta riflessione e vivace discussione.

Pierpaolo Romani, noto esperto e coordinatore nazionale di Avviso Pubblico, ha aperto la serata con un’analisi approfondita del calcio come fenomeno globale. Ha sottolineato come questo sport rappresenti non solo una passione che unisce le persone in tutto il mondo, ma anche un’enorme industria economica. Sponsorizzazioni, diritti televisivi, trasferimenti dei giocatori e merchandising generano miliardi di euro ogni anno, trasformando il calcio in un business altamente redditizio.

Tuttavia, Romani ha messo in evidenza come proprio questa enorme mole di denaro attragga interessi illeciti, rendendo il calcio un terreno fertile per il riciclaggio di denaro, le scommesse clandestine e altre attività criminali.

Claudio Lenzi, giornalista investigativo e autore di numerosi reportage sul tema, ha portato alla luce esempi concreti di infiltrazioni mafiose nel mondo del calcio. Ha descritto casi documentati in cui clan della criminalità organizzata sono riusciti a infiltrarsi nei club sportivi, sfruttando le società calcistiche per il riciclaggio di denaro o per costruire consenso sociale. Lenzi ha anche sottolineato il ruolo delle scommesse sportive illegali, un settore parallelo che spesso finanzia attività illecite.

Uno dei momenti più significativi della serata è stato il dibattito sulla responsabilità sociale delle istituzioni sportive e degli stakeholder del calcio. Romani ha sottolineato come sia fondamentale che i club, le federazioni e i governi implementino misure più efficaci per contrastare le infiltrazioni criminali. Ha inoltre lanciato un appello affinché i tifosi diventino parte attiva nella lotta contro i fenomeni corruttivi.

Lenzi ha invece posto l’accento sulla necessità di un’informazione trasparente e di un monitoraggio costante da parte dei media, che hanno un ruolo cruciale nel portare alla luce queste problematiche.

Il pubblico presente ha dimostrato grande interesse e partecipazione, ponendo numerose domande ai relatori. Tra i temi emersi durante il dibattito, spiccano la necessità di educare i giovani ai valori dello sport e l’importanza di strumenti legislativi più incisivi per arginare le attività illecite nel calcio.

La serata si è conclusa con un invito alla consapevolezza e alla cooperazione. Romani e Lenzi hanno ribadito che il calcio, pur essendo una passione universale, non può essere estraneo alle regole della legalità e della trasparenza. Solo attraverso un impegno condiviso sarà possibile preservare la bellezza di questo sport, proteggendolo dalle ombre della criminalità.

L’evento è stato un momento di grande arricchimento, lasciando il pubblico con spunti di riflessione e una maggiore consapevolezza sul lato nascosto del calcio. Un tema che, senza dubbio, merita ulteriori approfondimenti e azioni concrete.

GIOVEDI 29 MAGGIO 2025

Prima serata del ciclo Rispetto delle regole per una Comunità migliore:

IL COMUNE PER LE REGOLE :OSSERVATORIO DI LEGALITA’

La serata, ha visto la partecipazione di figure di spicco come Nando Dalla Chiesa, Renato Natale e Matteo Gozzoli. L’evento ha rappresentato un’importante occasione per discutere temi cruciali legati alla giustizia e alla lotta contro la criminalità organizzata.

Nando Dalla Chiesa, noto per il suo impegno nella lotta alla mafia e per il suo ruolo accademico, ha offerto una panoramica dettagliata delle sfide attuali e delle strategie necessarie per contrastare le organizzazioni criminali. Renato Natale, ex sindaco di Casal di Principe, ha condiviso la sua esperienza diretta nella gestione di un territorio fortemente segnato dalla presenza mafiosa, sottolineando l’importanza della collaborazione tra istituzioni e cittadini. Matteo Gozzoli, sindaco di Cesenatico, ha invece portato la sua testimonianza su come la presenza mafiosa ha avuto accesso ad un territorio apparentemente immune.

La serata è stata arricchita da interventi del pubblico, che ha partecipato attivamente al dibattito, ponendo domande e condividendo riflessioni. L’incontro si è concluso con un forte appello alla responsabilità collettiva e alla necessità di un impegno costante per costruire una società più giusta e sicura.

Questa serata ha dimostrato come il dialogo e la condivisione di esperienze possano essere strumenti potenti nella promozione della legalità e nella lotta contro la criminalità organizzata.

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